Ristrutturazioni-cosa-sapere-pagamenti

Come pagare e cosa conservare per le detrazioni 

Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%) prevedono il pagamento delle fatture esclusivamente mediante un modello particolare di bonifico bancario o postale specifico per le detrazioni fiscali (bonifico parlante). Sono quindi esclusi bonifici ordinari o altre modalità di pagamento (assegni, contanti, carte di credito, ecc.), ad eccezione dei casi particolari che vedremo più avanti.

Importante segnalare che spesso non è possibile effettuare bonifici mediante home banking poiché non tutte le banche mettono a disposizione il modello apposito di bonifico per le detrazioni fiscali nell’area online. Pertanto, se non disponibile online, è necessario recarci presso lo sportello bancario, dove invece si potrà compilare il modulo corretto.

Fondamentale quindi prima di effettuare una ristrutturazione, sapere che:

ogni pagamento delle spese detraibili è da effettuare tramite bonifico bancario o postale, in cui devono essere evidenziate nella causale del versamento il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Se le opere sono eseguite su parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio, è necessario indicare quello dell’amministratore o del condomino che provvede al pagamento.

inviare, quando prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.

Importante controllo da fare sulla fattura che andrete a pagare, è che sia esplicito nella causale, oltre al tipo di intervento (p. es. sostituzione infissi interni, riparazione grondaie, rifacimento intonaci, ecc.), il riferimento normativo che rimanda al tipo di detrazione di cui si intende beneficiare:

Per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%), per l’adeguamento sismico e per il bonus mobili l’Agenzia delle Entrate indica questa dicitura (eventualmente abbreviata se i caratteri a disposizione non sono sufficienti): bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e successive modifiche – Pagamento fattura n. ___ del_____ a favore di________________ p.iva_____________

Per la detrazione sul risparmio energetico (65%): bonifico relativo a lavori di risparmio energetico che danno diritto alla detrazione prevista dalla Legge 296/2006 e successive modifiche – Pagamento fattura n. ___ del_____ a favore di________________ p.iva______________ .

Una volta effettuato il bonifico si dovrà conservarne la ricevuta insieme a tutti gli altri documenti per le detrazioni fiscali, così da poterla esibire qualora si presentino controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ristrutturazioni-cosa-sapere-pagamenti-documenti

Nel dettaglio i documenti da conservare sono(provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 – pdf):

le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili;

domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;

ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta;

delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;

in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;

comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori,se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri, da inviare all’Azienda sanitaria locale;

fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute;

ricevute dei bonifici di pagamento.

Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.Copia della ricevuta del bonifico servirà anche al commericialista/caf, che avrà prova dell’importo versato e potrà quindi inserire la detrazione fiscale nella vostra dichiarazione dei redditi.

Se si sbaglia ad effettuare il pagamento, si può rimediare. Per tutti coloro che hanno effettuato pagamenti in modalità differente dal bonifico suddetto (ad esempio assegno, bonifico standard, ecc.) è comunque possibile non perdere la detrazione fiscale. In questi casi bisognerà provvedere ad annullare il pagamento facendosi restituire la somma versata e ripetere il pagamento nella modalità corretta. Stessa cosa vale per coloro che hanno sbagliato qualcosa effettuando il bonifico.

Le spese che si possono effettuare senza bonifico. Esistono alcune spese che possono beneficiare delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico per le quali non è però possibile effettuare il pagamento con bonifico. Ad esempio:gli oneri di urbanizzazione, dei diritti pagati per concessioni, dei diritti di segreteria per autorizzazioni o denunce lavori, delle ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti o le imposte di bollo. In questi casi la normativa sulle detrazioni fiscali prevede una deroga, ovvero vengono accettate altre modalità di pagamento. Per le spese per cui è possibile il bonifico è obbligatorio utilizzare unicamente questa modalità di pagamento.

Un discorso a parte va fatto per il bonus mobili. Per chi intende usufruirne è sempre possibile utilizzare come metodo di pagamento il bonifico specifico per le detrazioni. Sempre e solo per il bonus mobili sono concessi però anche pagamenti mediante carte di credito o carte di debito. Non sono invece ammessi assegni o contanti.

Ritenuta fiscale sui bonifici per le detrazioni fiscali. A differenza dei comuni bonifici, al bonifico per le detrazioni fiscali è applicata automaticamente dalla banca o dalla posta una ritenuta pari al 4% a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Quando il bonifico è fatto a favore di un Comune è necessario indicare nella causale che il beneficiario è il Comune e che cosa riguarda il pagamento. Con queste indicazioni la banca avrà modo di distinguere questo bonifico dagli altri e non applicare di conseguenza la ritenuta d’acconto.

Quando il conto è intestato a più persone. Nel caso in cui il conto sia intestato a più persone, nel bonifico va specificato solo il codice fiscale di colui che beneficerà della detrazione fiscale. Qualora intendessero beneficiarne più intestatari, nel bonifico compariranno tutti i loro codici fiscali e la detrazione andrà poi ripartita fra essi.

Quanti bonifici si possono fare?Le detrazioni fiscali non prevedono un numero limite di bonifici. Ogni qualvolta concorderemo un pagamento con la ditta esecutrice dei lavori, questa emetterà fattura e noi provvederemo al pagamento mediante apposito bonifico.Se accordate con la ditta un acconto e un saldo dei lavori, chiederete di emettere due fatture. Sulla prima fattura si può scrivere ad esempio acconto per lavori di ristrutturazione o di risparmio energetico. Sulla seconda fattura metterei invece una descrizione esaustiva di tutti i lavori (in modo che in occasione di eventuali controlli appaia ben chiaro cosa è stato eseguito) traendone il totale e deducendo l’acconto iniziale con il riferimento alla fattura precedente.

Le ultime novità in materia di detrazione. L’agenzia delle entrate con la circolare n. 17 del 24 aprile 2015 ha fornito alcune importanti precisazioni riguardo alla corretta detrazione fiscale delle spese di ristrutturazione per quanto riguarda le modalità di pagamento e l’entità dei lavori eseguiti:

Nel caso di bonifico effettuato dal titolare di un conto corrente (ordinante) che non corrisponde al beneficiario della detrazione, l’agevolazione è comunque usufruibile a condizione che il codice fiscale del beneficiario venga correttamente indicato nella disposizione di pagamento e che vengano rispettati tutti gli altri requisiti richiesti dalla normativa.

Per quanto riguarda il limite massimo agevolabile di 96.000 euro si può usufruire nuovamente dell’agevolazione sullo stesso immobile, oggetto di passati interventi di ristrutturazione, senza limite temporale, a condizione che si tratti di un nuovo intervento e non di una “mera prosecuzione” dei lavori precedentemente eseguiti.

Fonte: Agenzia delle Entrate

  1. ottobre 4, 2018

    nell’onorario pagato dal committente con bonifico ho trovato per la seconda volta un importo inferiore di 5 euro rispetto alla somma decurtata dell’8% previsto dalla norma. La banca non mi ha dato risposte(incompetenza totale sull’argomento). Potri sapere il perché di questo minore importo?
    Grazie per l’attenzione
    dott ing Paolo Saggini

    • ottobre 4, 2018

      Buongiorno, la norma recita che le ritenute devono essere pari all’8%.Difficile capire da dove derivi questa ulteriore decurtazione. Si accerti che l’importo lordo accreditato sia corretto oppure chieda conto alla banca.
      Saluti.

  2. ottobre 26, 2018

    Ho una fattura di 1500 euro +10%iva totale 1650. Nel fare il bonifico parlante online ho commesso un errore ed ho versato solo 1500 euro. Tutti mi dicono che la cosa non è rimediabile. Posso fare un bonifico parlante ad per i 150 euro mancanti facendo riferimento alla stessa fattura ed usufruire ugualmente della detrazione fiscale oppure cos’altro posso fare?

  3. dicembre 3, 2018

    Buongiorno, un informazione, se voglio usufruire delle detrazioni fiscali 2018,il pagamento delle fatture va necessariamente effettuato entro la fine del 2018 o posso saldare le ft 2018 anche nel 2019? grazie

    • dicembre 3, 2018

      Buongiorno, la fattura deve essere emessa nell’anno 2018. A meno che non sia esplicitato un termine di pagamento in fattura, può saldare anche nell’anno successivo. Per maggiori chiarimenti provi a contattare il suo commercialista di fiducia.

  4. dicembre 3, 2018

    Salve, io a dicembre dovrò effettuare una ristrutturazione.abbiamo inoltrato la pratica al comune ed una volta ricevuto l’ok inizieremo i lavori. Il bonifico del pagamento della fattura deve essere fatto in 2 step quindi inizio lavori è fine lavori oppure anche solo a fine lavori? Il pagamento deve essere fatto entro il 32/12/2018 oppure anche dopo tale data? Se dovessi inoltre installare uno scaldabagno a condensazione per ricevere il 65% come bonus per risparmio energetico devo farmi fare una fattura a parte oppure posso inserire tutto in un unica fattura?

    • dicembre 3, 2018

      Salve, i pagamenti sono da eseguire secondo gli accordi con il professionista/artigiano/impresa che le ha emesso fattura. Per usufruire della detrazione al 50% dovrà necessariamente eseguire il pagamento tramite bonifico “parlante” (percorso preferenziale per questo tipo di detrazioni). Per quanto riguarda la detrazione al 65%, si tratta di una detrazione di cui usufruiscono solo parte di interventi (tra cui gli impianti). Per ottenere questo tipo di agevolazione è necessario istruire una pratica specifica, di solito preparata da un termotecnico.Anche la parcella del direttore lavori può rientrare, almeno parzialmente, nel computo dei lavori al 65%. La rimando ad approfondire sul sito dell’agenzia delle entrate o alla competenza di un suo consulente contabile.

  5. dicembre 4, 2018

    salve
    io ho effettuato il pagamento prima della cila con bonifico per ristrutturazione
    il caf mi ha detto che non posso usufruire dell’agevolazione
    mi sembra strano perché vale come acconto

    • dicembre 4, 2018

      Buonasera, se ha effettivamente pagato l’acconto con Bonifico “Parlante”, cioè con canale preferenziale per le detrazioni, dovrebbe essere tutto in regola. Consulti nuovamente il caf o senta direttamente all’agenzia delle entrate.

  6. dicembre 10, 2018

    A seguito lavori conclusi nel 2018 di ristrutturazione ho acquistato dei mobili. Il pagamento avverrà in due momenti (acconto dic. 2018 – saldo feb. 2019). Sono detraibili sia l’acconto che il saldo?
    Grazie

    • dicembre 10, 2018

      Se si tratta di una detrazione al 50%, l’accontO si dovrà portare in detrazione a partire dalla prima dichiarazione dei redditi utile, mentre il saldo slitterà alla dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

  7. dicembre 11, 2018

    posso pagare una fattura in più volte e usufruire del conto termico ? o devo pagarla per intero? posso detrarre le spese di ristrutturazione in un unico anno ?

    • dicembre 11, 2018

      Si può pagare tramite acconti. Per mandare in detrazione nell’anno i pagamenti devono essere effettuati nel corso dell’anno, altrimenti slittano a quello successivo.

  8. dicembre 18, 2018

    Egregio Architetto,
    Sto facendo effettuare lavori di manutenzione straordinaria, con regolare CILA, ad un’impresa. Questa ha emesso una fattura in acconto di euro 5500 iva compresa. Io ho effettuato, sbagliando, un bonifico per detrazione pari ad euro 5000. A distanza di un mese ci siamo accorti dell’errore.
    Potrebbe dirmi se posso effettuare un’altro bonifico per euro 500 specificando che é a saldo della stessa fattura n. del.

    • gennaio 4, 2019

      Buongiorno, penso che si possa integrare la differenza senza problemi. Potreste chiedere all’impresa di rettificare la fattura precedente, emettendone due corrispondenti agli importi versati (un acconto di 5000 e uno di 500). Provate a sondare le possibilità con il vostro commercialista di fiducia.

  9. dicembre 22, 2018

    Sostituzione infissi, data fattura dicembre 2018 se il pagamento verrà effettuato a gennaio 2019 potrò portarlo in detrazione con il prossimo 730 o dovrò aspettare il 2020.Grazie

    • gennaio 4, 2019

      Buongiorno, penso che slitti al 2020. Per la conferma dell’infOrmazione consulti un esperto contabile o il suo commercialista di fiducia.

  10. dicembre 22, 2018

    Buonasera,
    ho avviato la pratica di ristrutturazione da pochi giorni e sto cercando di effettuare tutti i bonifici entro il 31 dicembre per poter usufruire delle detrazioni 2018. Alcuni negozi mi hanno emesso fattura sul totale importo (corrispondente al bonifico), ma essa non presenta la descrizione di tutti i beni acquistati, cosa che invece apparirà su una fattura a importo zero che mi rilasceranno al ritiro della merce, nel 2019.
    La domanda è: avendo effettuato il bonifico parlante nel 2018 e avendo già una fattura nel 2018, ma avendo poi la fattura più “descrittiva” nel 2019, avrò comunque diritto alle detrazioni 2018?
    Grazie mille,
    Eleonora

    • gennaio 4, 2019

      Buongiorno, si, la descrizione non è vincolante. Ciò che fa fede è il pagamento.

  11. dicembre 28, 2018

    Buonasera, posso usufruire delle detrazioni bonus mobili avendo pagato la fattura nello stesso giorno del protocollo comunale della CILA?
    Grazie in anticipo della risposta.

    • gennaio 4, 2019

      Buongiorno, si, non ci sono problemi. Utile sarebbe far indicare in fattura i riferimenti del protocollo della pratica depositata in comune.

  12. dicembre 29, 2018

    Buonasera,
    ho un dubbio in merito al bonifico parlante.
    Da quel che ho capito, ogni volta che si paga una fattura va specificato il bonus per la detrazione.
    Noi abbiamo fatto tutti i bonifici in banca chiedendo che venisse specificato il bonus per la ristrutturazione ma in banca ci hanno risposto che loro possono mettere solo bonus verde e che è valido comunque. È vero o abbiamo perso la detrazione?
    Grazie.
    Saluti

    • gennaio 4, 2019

      Buongiorno, le detrazioni per ristrutturazioni edilizie seguono l’art.16 bis del Dpr 917/86. Mi stupisce che in banca le abbiano dato queste risposte. Il pagamento segue un canale diverso. Si accerti se è possibile rimediare in filiale.

  13. gennaio 9, 2019

    Buongiorno, ho effettuato dei lavori di ristrutturazione del bagno, l’impresa ha emesso un’unica fattura.
    Vorrei sapere se per usufruire della detrazione devo effettuare un unico bonifico parlante pari all’importo della fattura o se posso effettuare due bonifici in mesi diversi, dividendo così il pagamento totale in due trance.
    Grazie

    • gennaio 14, 2019

      Salve, può dividere il bonifico a patto che sia “parlante”. E si ricordi di citare la pratica edilizia. Ai fini della detrazione non cambia nulla.

  14. gennaio 11, 2019

    Buongiorno, ho effettuato dei lavori di ristrutturazione con CILA, il comune mi chiede di pagare gli oneri di urbanizzazione/costruzione, si possono portare in detrazione? se si come è il corretto pagamento? il bonifico parlante per le PA non è concesso per la ritenuta d’acconto.

    • gennaio 14, 2019

      Si, si possono detrarre. Non è necessario, in questo caso, procedere con bonifico parlante.

  15. gennaio 12, 2019

    Buonasera, entro pochi mesi acquisterò una casa da ristrutturare. Il nostro architetto sta già lavorando al progetto e vorrei pagarle un acconto. È possibile pagare con bonifico parlante per un’abitazione non ancora di proprietà e per cui non è stata ancora fatta nessuna dichiarazione di inizio lavori?

  16. gennaio 13, 2019

    Salve,
    De o eseguire dei lavori di ristrutturazione. Per beneficiare delle detrazioni prima di iniziare i lavori la ditta mi ha detto che é sufficiente presentare il CIL e non la CILA. È davvero così?
    Grazie

    • gennaio 14, 2019

      Salve,
      CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) è un documento redatto da un tecnico incaricato che attesta che sono da effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria nei suoi locali.La CIL invece è comunicata dal semplice cittadino perché attinente a lavori di manutenzione ordinaria semplici. Deve controllare sul sito dell’agenzia delle entrate quali interventi sono detraibili.

  17. gennaio 16, 2019

    Salve io ho fatto i lavori di ristrutturazione da solo e i materiali li ho pagato con carta di debito posso detrarre grazie anticipato

    • gennaio 16, 2019

      Salve, serve tassativamente il pagamento con bonifico parlante per detrarre le spese.

      • gennaio 25, 2019

        Sì, è necessario poiché viene canalizzato in modo differente rispetto agli altri bonifici.Se ha già effettuato il pagamento ordinario si rivolga alla sua filiale per chiarimenti.

    • gennaio 25, 2019

      Salve, no purtroppo non è possibile usufruire di detrazioni in questo modo

  18. gennaio 18, 2019

    Buongiorno,
    ho aperto un CILA per ristrutturazione. L’impresa che mi fa i lavori, in fattura deve far riferimento a qualche normativa?
    Idem per usufruire del Bonus Mobili, il mobiliere in fattura deve far riferimento a qualche normativa specifica? o basta che inserisca solo la descrizione del servizio offerto?

    Grazie in anticipo
    Saluti

    • gennaio 25, 2019

      Salve, consiglio sempre di citare la pratica di CILA (numero, protocollo e data di presentazione)e la normativa che disciplina le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione “art. 16 bis del Dpr 917/86 – 266/2005 e successive modifiche e integrazioni”

  19. gennaio 24, 2019

    Buonasera,
    ho commissionato una pratica di recupero del sottotetto che sarà protocollata al mio comune di appartenenza, ipotizziamo, nella data x. Tutte le spese, affinché detraibili, dovranno necessariamente essere fatturate dopo il giorno x, oppure la data di protocollazione non è vincolante? Ad esempio mi riferisco all’anticipo dato ai tecnici per la pratica stessa e all’anticipo all’impresa edile commissionata che, per natura, sono stati versati prima del giorno di protocollazione della domanda.
    Grazie mille in anticipo

    • gennaio 25, 2019

      Salve, per gli acconti non ci sono problemi. Le condizioni perché le detrazioni siano efficaci sono:
      – che si tratti di acconto e sia specificato;
      – alla fine nella fattura di saldo siano richiamate tutte le fatture di acconto emesse nel corso dei lavori;
      – siano riportati i dati del luogo in cui saranno effettuati i lavori di manutenzione straordinaria;
      – si proceda ai pagamenti tramite bonifico bancario.

  20. febbraio 4, 2019

    Buonasera, io ho comprato delle mattonelle per un totale di 1500 euro. Ho dato un acconto di 500 euro in contanti e il negoziante mi ha fatto lo scontrino. Il 4 febbraio ho aperto la cila e il 10 febbraio entrerò in possesso delle mattonelle insieme alla fattura di 1000 euro. I 500 euro Non ci sono in fattura perché ho lo scontrino come acconto che già ho dato. Posso fare un foglio allegato con lo scontrino e scrivere che era un acconto per avere l’intero importo in detrazione ?????

    • febbraio 4, 2019

      Salve, il consiglio migliore che le posso dare è farsi rilasciare una fattura dal negoziante in cui sia esplicitato l’acconto già saldato.

  21. febbraio 7, 2019

    Buongiorno, ho fatto il compromesso ma non il rogito e non ho la disponibilità dell’immobile.
    ho ordinato gli infissi e mi hanno fatto una fattira totale anche se io pagherò solo l’acconto e il saldo dopo il rogito.

    Posso detrarre tutto? anche se è un’unica fattura?

    Grazie

    • marzo 8, 2019

      Sì, può pagare l’acconto. Con bonifico parlante. A saldo sarà citato in fattura l’acconto precedentemente versato. Così potrà procedere alla detrazione.

  22. febbraio 12, 2019

    Salve per rendere valido il bonifico per il bonus ristrutturazioni deve essere necessariamente successivo alla data di inizio lavori o va bene anche se successivo alla data di notifica della pratica? Mi spiego meglio oggi 11/02/19 il mio tecnico ha aperto la pratica di ristrutturazione inserendo la data 13/02/19 come inizio lavori, io oggi stesso o domani 12/02 posso immettere dei bonifici o non mi verranno considerati?

    • marzo 8, 2019

      Fa fede l’inizio dei lavori. Gli acconti possono essere eseguiti anche antecedentemente l’inizio dei lavori, a patto che sia un bonifico parlante e citando in fattura finale gli estremi della pratica.

  23. febbraio 18, 2019

    Salve, ho effettuato dei lavori di ristrutturazione iniziati nell’ottobre 2016 e conclusi ad ottobre 2018. I pagamenti effettuati tutti con bonifico parlante. Per poter usufruire delle detrazioni cosa devo fare? Ho inoltrato oggi (entro il 19 febbraio) la richiesta a questo sito: ristrutturazioni2018.enea.it E adesso cosa devo fare? Grazie mille anticipatamente.

    • marzo 8, 2019

      ha eseguito tutte le procedure correttamente. Ora per il beneficiare della detrazione sulla tassazione futura consulti un Caf o un commercialista.

  24. febbraio 19, 2019

    Buonasera,
    ho acquistato una casa da ristrutturare .. l’architetto ha iniziato a lavorare sul progetto e dovrei dare un acconto ma non abbiamo ancora fatto la dichiarazione di iniziò lavori
    Conviene aspettare la comunicazione di inizio Lavori per pagare l’acconto?
    Inoltre l’architetto mi dice di fare un normale bonifico non il bonifico parlante perché lui rientra dei regimi dei minimi senza iva..e’ corretto ?
    Grazie

    • marzo 8, 2019

      Il bonifico di acconto si può fare, a patto che sia parlante. Non ci sono distinzioni di regime.

  25. febbraio 27, 2019

    salve
    nell’ultima fattura emessa dalla ditta di ristrutturazione, poichè è stato già superato il tetto dei 96.000 euro, sono state indicate diverse voci come la sostituzione degli infissi, per la quale vorrei usufruire dell’ecobonus al 50%, e di installazione condizionatori, per la quale c’è il bonus mobili.
    E’ possibile emettere diversi bonifici parlanti, citando correttamente le normative di riferimento, su una unica fattura di ristrutturazione?

    • marzo 8, 2019

      Se è già stato superato il limite, non è possibile ottenere detrazioni per l’importo eccedente i 96.000 euro.
      E’ possibile effettuare diversi bonifici parlanti per acconti o diverse spese.

      • agosto 27, 2019

        la risposta non è chiara: Ecobonus e il bonus mobii “seguono contattori” diversi per cui con adeguate diciture in fattura e relativi bonifici parlanti con i corretti riferimenti normativi, si possono avere i 96.000€ di detrazione per ristrutturazione + 100.000€ per l’ecobonus + 10.000€ per i bonus mobili

        • settembre 3, 2019

          Certo. La sua puntualizzazione è più che corretta, ad oggi. Il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l’ecobonus (aggiungerei anche il sismabonus) hanno tre regolamentazioni diverse.

  26. marzo 7, 2019

    Buonasera, la ditta che deve effettuare i lavori di ristrutturazione ha presentato il CIL ed ha già ottenuto il numero di protocollo. Dato che ha emesso la fattura menzionando questo numero la ditta dice che posso pagare e che avrò le detrazioni anche se la CILA è ancora in lavorazione. É vero?
    Se loro non hanno ancora inviato la fattura all’agenzia delle entrate posso pagare ugualmente?

    • marzo 8, 2019

      Sì, precisamente. Il bonifico deve essere parlante e sulla fattura deve esserci specificato il numero corrispondente al titolo edilizio (in questo caso CILA). Il pagamento può essere effettuato regolarmente.

  27. marzo 8, 2019

    Salve
    Devo fare una ristrutturazione, un impresa mi ha detto che a loro ad ogni bonifico fatto detraggono un 8% dall importo fatto. Per questo mi vogliono alzare un pochino il prezzo. Ma loro questo 8% gli viene rimborsato?

  28. marzo 18, 2019

    Buongiorno. Dovrei ordinare il materiale che impiega 20 giorni ad arrivare (piastrelle). Devo necessariamente versare un acconto al piastrellista solo dopo che è stato inoltrato l’ inizio lavori e fatta la pratica sicurezza cantieri (comunicazione ASL), oppure posso fare un bonifico precedente l’inizio lavori recuperando comunque l’irpef essendo appunto un acconto?
    Se invece io acquistassi le piastrelle privatamente con bonifico per ristrutturazione e iva al 10%(come se eseguissi io i lavori) e successivamente mi venisse emessa una fattura di sola mano d’opera dal piastrellista potrei comunque portare anch’essa in detrazione?
    Premetto che sono in manutenzione straordinaria (rifacimento di servizio igienico).
    Ringrazio
    Saluti

    • marzo 19, 2019

      Visto che è un acconto, può essere dato prima dell’inizio dei lavori, citando nella fattura di saldo il precedente pagamento. Anche la posa può essere messa in detrazione.

  29. marzo 19, 2019

    Buongiorno, ho acquistato a fine 2016 un servoscala che ha però reso necessario interventi strutturali. Il tutto rientra nella detrazione prevista per le ristrutturazioni. D’accordo con l’azienda oltre all’acconto avrei saldato la fattura (che porta data 11/2016) a termine dei lavori. Ora hanno terminato e saldo la medesima fattura oggi; posso chiedere detrazione fiscale su detta fornitura anche se la fattura è del 2016? Grazie; Lorenzo

    • marzo 19, 2019

      Sì, visto che era un acconto di una fattura portata a saldo.

      • ottobre 19, 2019

        Sto ristrutturando un appartamento che darò in affitto gratuito a mia nipote (sono la zia) , la madre può comprare la cucina pagando con bonifico parlante dal suo conto specificando che il beneficiario sarei io e quindi usufruire del bonus mobili? Grazie.

        • ottobre 29, 2019

          Buongiorno, per questi dettagli deve rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per avere una risposta esaustiva. Solitamente chi effettua il bonifico è il diretto beneficiario della detrazione.

  30. maggio 7, 2019

    Buongiorno,

    Sto effettuando una ristrutturazione edilizia leggera dopo aver presentato una SCIA alternativa al permesso di costruire. Ho già pagato degli acconti a impresa, elettricista e idraulico. Mi sono però accorto che l’acconto all’idraulico l’ho pagato prima di effettuare la comunicazione all’ASL. Essendo un acconto che verrà poi menzionato nella fattura di saldo rientra senza problemi nei criteri per la detrazione oppure potrebbero sorgere problemi avendolo pagato prima di aver effettuato la comunicazione all’ASL ma comunque dopo la dichiarazione di inizio lavori?
    Nel caso rappresenti un problema cosa mi consiglia di fare? Far stornare la fattura di acconto, farmi restituire i soldi e far riemettere la fattura con l’esecuzione del relativo bonifico?
    Grazie per la sua cortese risposta.

  31. maggio 9, 2019

    Buongiorno,
    ho effettuato una ristrutturazione e il tecnico ha fatto la dichiarazione di fine lavoro. Sono sorte quindi delle nuove spese (quindi fatture con data successiva alla data di fine lavori). Posso lo stesso includerle nella ristrutturazione per aver il beneficio fiscale?
    Grazie!!

  32. maggio 9, 2019

    Buongiorno,
    perderei il diritto di detrazione, sui pagamenti effettuati successivamente alla chiusura della SCIA o non c’è vincolo di tempo.
    Mi spiego meglio, sarebbe opportuno che le date dei bonifici siano precedenti la chiusura dei lavori?

    Grazie in anticipo per la risposta

  33. maggio 10, 2019

    Buonasera
    Nel 2018 Ho effettuato una ristrutturazione su un appartamento che riguardava il rifacimento integrale dell’impianto idrico (bagno e cucina), la conseguente sostituzione dei sanitari e delle piastrelle sia delle pareti che dei pavimenti, più la sostituzione di tutti gli infissi e l’installazione del condizionatore. Contestualmente sono stati acquistata anche una nuova cucina con tutti gli elettricisti e la camera. Per i serramenti, gli elettrodomestici e il condizionatore è stata fatta la pratica Enea. Tutte le fatture sono datate 2018 e sono state pagate nell’anno tranne quella dell’idraulico, che avendo installato il condizionatore a fine anno, ha emesso un’unica fattura datata 2019. Adesso il caf mi dice che posso detrarre solo i serramenti e il condizionatore perché la fattura dell’idraulico non è stata fatta nel 2018. Quindi tutti i materiali edili, i sanitari, la rubinetteria (il tutto acquistato da me), i mobili e la fattura del muratore non sono detraibil dei colpa della fattura fatta nel 2019! È possibile?

    • luglio 17, 2019

      Sì, è possibile che il caf le abbia dato questa risposta. La detrazione si basa sulle spese sostenute nell’anno.

  34. maggio 19, 2019

    buongiorno, al caf non mi hanno accettato le fatture di saldo del pagamento delle spese professionali al geometra, perchè dice che sono successive alla data di comunicazione della chiusura lavori. Credo sia normale pagare il professionista solo dopo che ha concluso tutta la pratica.
    Volevo sapere se è una giusta procedura, grazie.

    • luglio 17, 2019

      Se la fine lavori non è stata data nell’anno della detrazione è possibile che le facciano problemi (come ogni altra fattura pagata oltre l’anno considerato di partenza della detrazione)

  35. maggio 29, 2019

    Buongiorno,
    Ho dato incarico a una impresa per eseguire lavori di rifacimento bagno. Mi chiede un acconto per bloccare i lavori che però inizieranno a metà giugno, pertanto non ho ancora fatto richiesta di CILA. Dando un acconto con bonifico parlante senza citare il protocollo della CILA e’ accettato? Grazie

    • luglio 17, 2019

      Alcuni caf mi hanno dimostrato problemi con questa modalità. Presenti la CILA prima dell’acconto, citando gli estremi.

  36. maggio 29, 2019

    Buon mattino Lucia, ho letto con attenzione l’articolo e i commenti. Ricchi di utili risposte. A tal proposito, visto che sto per affrontare una manutenzione straordinaria con CILA, mi sto interrogando su due punti relativi alla richiesta di detrazione Bonus Casa: la prima domanda è se tutti gli interventi devono essere necessariamente essere inseriti nel sito ENEA – area ristrutturazioni edilizie. Nel mio caso la riqualificazione energetica richiederebbe certificazioni e oneri che non rendono l’operazione vantaggiosa (si parla di bagni, pavimenti, caldaia e infissi). Il secondo quesito è sui pagamenti: nel caso in cui vengano utilizzate più ditte/professionisti per effettuare i lavori, come ci si deve regolare per i pagamenti? Mi spiego meglio, se un intervento per quale richiedo la detrazione ha delle opere che necessitano di elettricista, muratore e idraulico (la caldaia è un esempio) come devono essere gestite le fatture, i bonifici e alla fine la sottomissione della pratica all’ENEA oppure al commercialista? Grazie in anticipo e complimenti per il blog

    • luglio 17, 2019

      L’ENEA richiede dall’anno scorso una comunicazione, puramente a fini statistici, sul sito https://ristrutturazioni2018.enea.it/index.asp. Se le opere non riguardano opere minori sono inseribili anche dall’utente. Per i pavimenti: ogni artigiano fatturare indicando gli estremi per usufruire delle agevolazioni e deve essere pagato con bonifici parlanti per usufruire delle detrazioni nell’anno. L’ENEA qui non entra. Tutte le spese saranno poi rendicontate dal proprio commercialista o dal caf di riferimento.

  37. giugno 4, 2019

    Buongiorno, ho fatto eseguire dei lavori che sono risultati con dei difetti ma la ditta incaricata non ha nessuna intenzione di correggere gli errori commessi e mi ha smesso fattura per il totale nonostante avessi più volte richiesto un intervento di correzione o uni sconto. È possibile pagare la fattura con bonifico parlante detraendo un importo quindi non saldandola completamente?

    • luglio 17, 2019

      E’ stato fatto un preventivo? C’erano degli accordi scritti? Il direttore dei lavori?
      Io consiglio di perseguire tutte le vie possibili per cercare di risolvere e farsi sistemare ciò che non è stato completato a dovere, per evitare di ricorrere a contenziosi legali. Temporeggiare a saldare la fattura potrebbe essere una strada, cercando sempre una conciliazione.

  38. giugno 10, 2019

    Buonasera,

    vorrei detrarre un intervento su parti comuni del condominio dove vivo. I lavori sono stati effettuati nel 2017 e i versamenti al condominio sono stati fatti parte nel 2017 e parte nel 2018. Il pagamento dell’impresa è stato fatto di conseguenza su due anni.
    L’amministratore l’anno scorso non ha inviato documento con certificazione di quanto sostenuto per i lavori. Tale documento ci è stato recapitato quest’anno e certifica importi pagati nel 2017 (la maggior parte) e nel 2018.
    Come si può fare la richiesta di detrazione nel 730?
    – si sommano entrambi gli importi e si parte dalla rata II, sacrificando 1 rata?
    – si parte dalla rata II solo per l’importo sostenuto nel 2017 e la rata I per l’ammontare pagato nel 2018?
    Grazie

    • luglio 17, 2019

      La questione deve essere posta ad un caf o ad un commercialista, teoricamente i pagamenti dovrebbero essere effettuati nell’anno in cui si effettua la detrazione.

  39. giugno 22, 2019

    Buongiorno, ieri sono andato al caaf per il 730 volendo accedere alle detrazioni per ristrutturazione effettuata nel 2018 con regolare scia. Mi è stato contestato il fatto che non ho portato fatture di lavori, ma solo di prestazioni (geometra, termotecnico per relazione, oneri comune). Gli unici lavori sono stati fatti dal muratore, la cui fattura però è stata pagata in contanti. In primis chiedo se la contestazione del caaf ha senso di esistere. Poi chiedo se, secondo lei, potrei farmi ridare i soldi dal muratore e procedere con bonifico per ristrutturazione. Grazie

    • luglio 17, 2019

      E’ lecito quello che Le hanno contestato. Per usufruire delle detrazioni è NECESSARIO pagare ogni fattura con bonifico PARLANTE. Io le consiglio, se vuole usufruire delle detrazioni, di fare lo storno dei contanti e procedere con il bonifico PARLANTE.

  40. giugno 23, 2019

    Buongiorno, ho effettuato del lavori di ristrutturazione interna per la mia casa rifacimento solai, ristrutturazione interna ed infissi dal 2015 al 2016, dopodichè è stata depositata l’agibilità e ci viviamo dal 2016. Nel 2018 ho deciso di rifare anche l’esterno, facciata, cortile e tetto. Per questi nuovi lavori posso usufruire nuovamente delle detrazioni per ristrutturazione? I lavori del 2018 sono oggetto di nuova cila e scia. Si tratta di un nuovo intervento o di una “mera prosecuzione” dei lavori precedentemente eseguiti? grazie saluti

    • luglio 17, 2019

      Per gli interventi realizzati in più anni, che consistano nella mera prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti sullo stesso immobile, ai fini della determinazione del limite massimo delle spese detraibili (96.000 euro),occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni pregressi. E’ un nuovo intervento, ma non deve superare spesa massima cumulata a quelli effettuati gli anni precedenti.

  41. giugno 24, 2019

    Buongiorno, gentilissima,

    devo far collaudare un’opera oggetto di intervento di ristrutturazione, io sono Progettista, D.L. e Progettista delle strutture. L’immobile è a me intestato. Il Collaudatore necessariamente è persona diversa, vorrei portare in detrazione 50% la sua fattura.
    E’ necessario procedere con il bonifico parlante per poter detrarre?

    Grazie e un saluto.

    • luglio 17, 2019

      Le spese professionali possono essere detratte, a patto che il bonifico sia PARLANTE, nell’anno della detrazione, insieme alle altre spese sostenute (artigiani, muratori etc.)

  42. giugno 25, 2019

    Devo rifare il pavimento, il massetto e la posa della guaina per impermeabilizzare un balcone di una 1^ casa. Questo tipo di lavoro può usufruire della detrazione del 50%? Se si, devo produrre qualche documentazione come CIL, CILA,…. oppure non serve nulla di tutto ciò e basta segnalarlo all’ufficio tecnico del Comune?

    Grazie per la sua cortese risposta

  43. luglio 3, 2019

    Buongiorno, una volta chiusa la CILA con comunicazione di fine lavori, ho ulteriore possibilità di pagare la ditta che mi ha fatto i lavori oppure devo far emettere tutte le fatture entro la data di fine lavori?
    Grazie

    • luglio 17, 2019

      Se rientra nell’anno della detrazione, possono essere emesse le fatture anche dopo la fine lavori.

  44. luglio 3, 2019

    Buongiorno, una volta fatta la comunicazione di fine lavori per chiudere la CILA è ancora possibile farsi emettere fattura dalla ditta che ha fatto i lavori, oppure tutti i pagamenti vanno fatti prima della data di fine lavori ? Grazie

    • luglio 17, 2019

      Le spese sono da sostenersi nell’anno in cui si porta in detrazione. Se la fine lavori è data, per ipotesi, a settembre 2019, i lavori possono essere fatturati fino al 31/12/2019.

  45. luglio 5, 2019

    Buongiorno,
    ho comprato mobili da Mondo Convenienza a fine 2018 in seguito ad una ristrutturazione. ho pagato un acconto ma loro non hanno emesso fatture di acconto e hanno fatto diverse fatture nel 2019. una parte pagata nel 2018 e una parte nel 2019. l’importo che ho pagato nel 2018 posso detrarlo anche se non ho una fattura nell’anno del pagamento?(premetto che ho chiesto insistentemente a Mondo Convenienza la fattura nel 2018 ma non hanno voluto farmela dicendo che loro fanno così)
    grazie

    • luglio 17, 2019

      Basterebbe avere una fattura a saldo con dedotti gli acconti già versati. Provi a sentire anche chi le fa la dichiarazione dei redditi, ultimamente ho sentito di diversi caf che sono molto fiscali sulla detrazione nell’anno.

  46. luglio 7, 2019

    Buongiorno,
    Nel corso dell’anno abbiamo fatto una ristrutturazione col fine di ottenere l’abitabilità, recuperando un sottotetto. Ho portato in detrazione fatture e bonifici relativi a geometra, termotecnico e oneri pagati al comune. Mi è stato contestato il fatto che sono tutte fatture per prestazioni e non ce n’è nemmeno una relativa ai lavori. L’unica fattura per i lavori è quella del muratore, che però sfortuna vuole che sia anche l’unica che non ho ancora saldato (emessa a fine dicembre 2018). Giovedì ho appuntamento al caf, se porto quella fattura sono tranquillo o possono farmi delle storie andando ad invalidare tutto il discorso delle detrazioni? Grazie

    • luglio 17, 2019

      A seconda dell’ente a cui si appoggia per la dichiarazione dei redditi la risposta potrebbe essere diversa. Di norma dovrebbe essere tutto compreso nella dichiarazione di un solo anno.

  47. luglio 12, 2019

    Buonasera, nell’articolo leggo “Importante controllo da fare sulla fattura che andrete a pagare, è che sia esplicito nella causale, oltre al tipo di intervento (p. es. sostituzione infissi interni, riparazione grondaie, rifacimento intonaci, ecc.), il riferimento normativo che rimanda al tipo di detrazione di cui si intende beneficiare”..
    La domanda è: nella fattura è necessario che venga indicato il riferimento normativo? Io ho già ricevuto delle fatture generiche (es.1 Anticipo in conto materiale da ritirare; es.2 Acconto rifacimento bagno e lavanderia..) nelle quali non è specificato però il riferimento normativo.. vanno comunque bene? Mi conferma che il riferimento normativo và specificato solo nella causale del BONIFICO (e non nella fattura).

    Inoltre se ho più fatture per acconti e saldi vari..è necessario specificare in causale del bonifico che si tratta di acconti o saldi, oppure basta specificare numero è data della fattura?

    Grazie mille

    • luglio 17, 2019

      Sarebbe bene citare in calce alla fattura il riferimento normativo, ma soprattutto negli acconti non è tassativo. Importante che nel bonifico sia inserito il riferimento normativo (alcuni istituti di credito hanno anche una via differenziata per effettuare questi tipi di versamenti.)

  48. agosto 6, 2019

    Salve,
    Devo fare una ristrutturazione, farò i bonifici all’impresa , tranne quelli degli infissi perché è stato contattato privatamente. La domanda è: il fornitore degli infissi può farmi una fattura con il 10% IVA? Oppure doveva fatturare l’impresa che fa i lavori?
    Grazie

  49. agosto 10, 2019

    Salve,

    sto per iniziare dei lavori di ristrutturazione nella mia abitazione. Entreranno in gioco due ditte, una si occupera’ degli impianti e dei pavimenti, l’altra di fornire alcuni beni significativi quali infissi esterni e condizionatore. Posso farmi fare regolari fatture da entrambe le ditte e portarle in detrazione oppure per poter usufruire delle detrazioni e dell’iva al 10% devo far fatturare tutto alla ditta, diciamo cosi’, principale?
    Grazie anticipatamente

  50. agosto 13, 2019

    Salve dovrei cominciare i lavori di ristrutturazione nel mio appartamento per il mese di settembre , l’impresa che mi farà i lavori da contratto mi ha segnato come tempi utili 40 gg lavorativi ( salvo imprevisti che come sappiamo non mancano mai) il che mi farebbe slittare la fine dei lavori a gennaio inoltrato ….Quello che vorrei sapere è : Per il 2020 è sncora prevista una detrazione del 50% con cifra massima rimborsabile di 96000 euro? O vi sarà il ripristino della detrazione al 36% e cifra massima di 50000? Quando si potrà avere certezza di questa informazione? Grazie mille anticipatamente

    • settembre 3, 2019

      Purtroppo, ad oggi, non ci sono notizie dall’agenzia delle entrate che sia confermato il bonus per le ristrutturazioni al 50% anche per l’anno 2020. Se non dovesse cambiare qualcosa con la prossima finanziaria, le detrazioni dal 1 gennaio 2020 torneranno al 36%.

  51. agosto 18, 2019

    Buongiorno, devo iniziare a breve la ristrutturazione con ampliamento di casa mia con frazionamento per ricavare una nuova unità. Poiché per la nuova unità non sono previste detrazioni, se inizio a pagare per la ristrutturazione, per gli involucri, per la pompa di calore e per gli infissi solo per l’unità esistente entro la fine dell’anno 2019 pur non sapendo se i lavori termineranno entro il 2020, posso usufruire delle detrazioni già dal prossimo anno o rischio di perdere questa opportunità? Grazie mille

    • settembre 3, 2019

      Purtroppo, ad oggi, non ci sono notizie dall’agenzia delle entrate che sia confermato il bonus per le ristrutturazioni al 50% anche per l’anno 2020. Se non dovesse cambiare qualcosa con la prossima finanziaria, le detrazioni dal 1 gennaio 2020 torneranno al 36%.

    • settembre 3, 2019

      Come dicevo nei commenti precedenti, per il prossimo anno ancora non ci sono novità per quanto riguarda il rinnovo della percentuale di detrazione.

  52. agosto 21, 2019

    Buonasera.
    per usufruire del Bonus ristrutturazioni 2019 è possibile avviare la pratica di inizio lavori entro il termine del 31 Dicembre 2019 ed effettuare i vari pagamenti nell’anno successivo o bisogna eseguire tutti i versamenti dei lavori entro il corrente anno?
    Se io avvio la pratica per i lavori entro la scadenza del 2019 ma, per i tempi ristretti, termino i lavori con l’anno nuovo, non ho più diritto al Bonus per i lavori eseguiti?
    Grazie

  53. agosto 30, 2019

    Buongiorno ,
    il mio idraulico mi ha inviato Fattura saldo per lavori relativi ad una pratica Cila aperta nel 2018 e chiusa nel 2019.
    In questa mi cita solo “saldo” lavori e non menziona Rif. alla mia pratica Cila e mi conferma che avendola già citata nella precedente “di acconto” posso procedere in tranquillità al pagamento e presentarla all’agenzia delle entrare per il recupero.
    A vs avviso è corretto ?
    Grazie mille

    • settembre 3, 2019

      Dipende da chi riceve la fattura e la controlla (commercialista o caf). Per completezza è meglio sempre menzionare la pratica edilizia di riferimento.

  54. settembre 3, 2019

    Buongiorno, grazie per l’articolo molto interessante. Un caso studio che mi riguarda è il seguente: supponiamo che tutti i bonus ristrutturazione non vengano prorogati al 2020. Se i lavori di ristrutturazione iniziassero a Dicembre 2019, al fine di usufruire dei bonus spettanti, dovrei per forza di cose effettuare tutti i bonifici nel 2019? Molto probabilmente i lavori proseguiranno nel 2020. I miei sarebbero pagamenti a scatola chiusa e con i lavori in corso. Cosa mi consiglia di fare? Grazie.

    • settembre 3, 2019

      Non è possibile prevedere se i bonus saranno prorogati. Certo è molto rischioso effettuare pagamenti in anticipo. I bonus ristrutturazioni, a quanto scritto dall’agenzia delle entrate nel vademecum dello scorso luglio, dovrebbero tornare al 36%, con le stesse modalità di certificazione (fatture con bonifico parlante). Sperando nella proroga del 50% (ipotesi non ancora tramontata), io effettuerei i bonifici nei tempi canonici.

  55. settembre 4, 2019

    Nel 2020 nel periodo primaverile/estivo devo procedere a lavori di risanamento del tetto di un condominio minimo composto da soli 3 proprietari. Prima di procedere con i lavori abbiamo incaricato un geometra per il calcolo delle tabelle millesimali. Mi chiedevo se era possibile imputare la spesa professionale ai lavori di ristrutturazione e se era possibile pagare nel 2019 ancor prima dell’inizio dei lavori (che si effettueranno nel 2020) con un bonifico standard. Grazie mille

    • ottobre 4, 2019

      Buongiorno, di norma la parcella del professionista può andare in detrazione. Ovviamente il bonifico, per essere detraibile, deve essere parlante, non ordinario.

  56. settembre 12, 2019

    Buongiorno
    volevo sapere chi ha diritto per la detrazione 50% per ristrutturazione – tutti o devo avere qualche requisito tipo non so scia aperta per la prima casa?
    volevo fare detrazione 50% per ristrutturazione per caldaia a pellet – installazione e lavori .
    Non voglio fare risparmio energetico perché la pratica è molto più difficile e in più detrazione per biomassa e solo 50%

    • ottobre 4, 2019

      Buongiorno, bisogna dimostrare che ci siano dei lavori di manutenzione straordinaria. Di solito il titolo edilizio è la prova, a memoria futura, del fatto che sono stati effettuati dei lavori. La C.i.l.a. (Coomunicazione inizio lavori asseverata) per lavori di piccola entità è sufficiente.

  57. settembre 15, 2019

    Buongiorno
    abbiamo ricevuto la CILA per poter iniziare i lavori di ristrutturazione della nostra casa.
    I lavori sono vari e comprendono sia interventi di manutenzione straordinaria sia per risparmio energetico.
    la mia domanda è riferita ai pagamenti da fare: per esempio, i lavori di rifacimento bagni che rientrano nella ristrutturazione, vanno pagati con bonifico parlante riferito ex art 16 …mentre la sostituzione di serramenti e climatizzazione il bonifico scelto è quello per risparmio energetico? sono cumulabili queste due procedure di pagamento? oppure siamo costretti a scegliere una tipologia di detrazione?
    spero di essermi spiegata bene..
    grazie

    • ottobre 4, 2019

      Buongiorno, sono due discorsi diversi. C’e La possibilità di chiedere la detrazione del 50% su lavori di ristrutturazione, che richiedono il bonifico come ha giustamente predisposto. Per quanto riguarda la richiesta della detrazione per risparmio energetico 65%, e’ necessaria una pratica ad hoc redatta da un tecnico (spesso se ne occupano le ditte di serramentisti). Le due detrazioni sono cumulabili e separate. Spesso, in caso di lavori di manutenzione in cui sono da sostituire serramenti e caldaia, dati i costi dell’istruttoria per la pratica energetica, molti decidono di inserire anche i lavori di sostituzione infissi nella detrazione del 50% invece di procedere con la pratica del 65%.

  58. settembre 25, 2019

    Architetto buonasera,
    Le scrivo come impresa di costruzioni: ho sottoscritto un appalto di ristrutturazione (con adeguamento sismico – sismabonus) chiavi in mano.
    L’edificio in oggetto ha diverse unità abitative ma un unico proprietario.
    Il committente ha preferito incaricare la mia società di tutti gli aspetti legati alla ristrutturazione: scelta dei tecnici, dei materiali finanche l’arredamento (il progetto prevede la creazione di diverse unità già arredate).
    Poiché opereremo con lo sconto in fattura (questa sarà scontata del 85% pari alla detrazione spettante per il superamento delle 2 classi di rischio) è corretto che io fatturi tutto l’importo ed il committente paghi solo il 15%?
    In questo caso, poiché prevedo un massimo di due fatture (acconto e saldo) in quella di acconto, che emetterò dopo la richiesta del PdC ma prima dell’inizio dei lavori e che sarà pari ad almeno 80% dell’intero importo delle opere a farsi devo elencare tutte le voci di spesa (rifacimento solai, impianti, infissi, parcelle dei tecnici – geometri, geologi, architetto ed ingegnere – ai quali mi sono rivolto…. ecc.) o posso semplicemente limitarmi genericamente alla tipologia dei lavori eseguiti (..’si emette fattura per lavori di ristrutturazione edilizia presso Vs. proprietà….’) citando i soli riferimenti normativi?
    La ringrazio per il tempo che mi dedicherà.

  59. ottobre 3, 2019

    Buongiorno,

    le posso fare una domanda?

    Penso sia corretto affermare che la sostituzione dei sanitari può essere portata in detrazione solo se abbinata ad interventi di manutenzione straordinaria.

    Ora il mio dubbio è il seguente. Se acquisto i sanitari separatamente, da un soggetto che non è la ditta che effettua la manutenzione straordinaria, posso portare comunque in detrazione questa fattura per i sanitari (purchè la fattura ed il pagamento rispettino i criteri richiesti dall’agenzia delle entrate) o è necessario che i sanitari vengano da me acquistati dalla ditta che effettua la manutenzione?

    grazie e buona serata

    • ottobre 4, 2019

      Buongiorno, può portare tutto in detrazione, a patto che siano pagati tramite bonifico parlante in cui sono citati gli estremi della ristrutturazione in corso.

  60. ottobre 4, 2019

    Buongiorno,

    ho un dubbio, affinchè i sanitari possano essere portati in detrazione, la fattura di acquisto degli stessi deve essere fatta dalla ditta che effettua i lavori o è possibile anche l’acquisto presso un soggetto terzo purchè in fattura vengano indicati tutti gli elementi richiesti?

    Grazie e buona giornata

    • ottobre 4, 2019

      Può pagare anche lei senza passare dall’impresa, da valutare la convenienza nell’applicazione dell’iva, ovviamente sempre con bonifico bancario parlante.

  61. ottobre 4, 2019

    Buongiorno, io dettaglierei più possibile le voci delle lavorazioni che andrete ad eseguire, a futura memoria delle opere eseguite.

  62. ottobre 12, 2019

    Buongiorno ho inizialmente presentato Cil al comune per rifacimento piastrelle bagni ecc facendo bonifico parlante sia per l acquisto di materiali che di acconto alla ditta ora mi dicono che occorre Cila per usufruire delle detrazioni in quanto lavori straordinari è vero? Se si visto che la sto presentando posso portare in detrazione tutto quello già pagato ad oggi? Grazie mille

    • ottobre 29, 2019

      Buongiorno, generalmente si cita sulla fattura la CILA di riferimento. Se sono acconti non ci sono problemi. Senta il Caf,il suo commercialista o ancora meglio l’agenzia delle entrate se i pagamenti passati, correttamente versati tramite bonifico parlante, non vengano esclusi dal pacchetto detrazioni.

  63. ottobre 13, 2019

    Io devono ristrutturare un bagno , perché deve essere per un disabile. La ditta per cui ho chiesto il preventivo , mi ha chiesto già un anticipo. Vorrei sapere sé e giusto prima ancora di iniziare il lavoro. Grazie ed arrivederci

    • ottobre 29, 2019

      Buongiorno, alcune ditte richiedono un acconto per sancire l’impegno tra le due parti. E’ assolutamente lecito. Io chiederei di firmare una lettera di incarico in cui sono citate le spese e le scadenze di acconto da versare nel corso dei lavori.

  64. ottobre 18, 2019

    Buonasera,
    dopo la dichiarazione di fine lavori in CILA posso continuare a comprare mobili ed usufruire della detrazione???
    ho effettuato tutti i bonifici direttamente con l’app della banca in modalità “detrazione” ma sulla causale NON ho riportati di dati della Cila, va bene comunque?
    grazie

    • ottobre 29, 2019

      Detrazioni per le ristrutturazioni e detrazioni per il mobilio seguono diversi “binari” per la detrazione. Chieda all’agenzia delle entrate.

  65. ottobre 25, 2019

    buongiorno
    una piccola info .. i lavori di ristrutturazione del mio bagno non si sono ancora conclusi ( devono sistemare delle cose non ben gestite ) .. nonostante questo l’Azienda continua a inviarmi solleciti di pagamento per l’ultima fattura in essere
    devo pagare ? e poi se non li vedo più ?
    posso aspettare che finiscano il tutto e poi pago ?

    • ottobre 29, 2019

      Buongiorno. Deduco che non sia stato controfirmato un contratto tra le parti. Di base, visti gli accordi non stipulati, potenzialmente può protrarre il saldo finché l’altra parte non intende impugnare per vie legali la fattura.

  66. ottobre 27, 2019

    Salve.
    Io ho effettuato uno dei bonifici per le varie fatture di ristrutturazione dal conto cointestato indicando erroneamente anche il mio codice fiscale, quando è tutto intestato a mio marito (tutte le fatture e gli altri bonifici riportano solo il suo codice fiscale). Anche l’abitazione è intestata a lui. Potrebbe essere oggetto di contestazione?

    • ottobre 29, 2019

      Buongiorno, provi a sentire in filiale o dal suo commercialista se è possibile rettificare questo dato inesatto.

  67. novembre 26, 2019

    Buongiorno,
    a Gennaio 2020 inizierò i lavori di ristrutturazione completa del bagno (sanitari, pavimenti, rivestimenti, sostituzione vasca con box doccia, ecc….), tutto nuovo compreso l’arredo bagno.
    Posso usufruire della detrazione fiscale del 50% per Bonus ristrutturazione?
    Devo presentare la CILA al comune? Eventualmente, chi la deve compilare?
    L’arredo del bagno può rientrare nel Bonus ristrutturazione o fa parte del Bonus Mobili?
    Tutti i bonifici che dovrò fare (venditore e impresa) devono essere effettuati dopo la data inizio lavori della CILA nel caso devo presentarla o si possono fare anche prima?
    Oltre a ristrutturare il bagno, dovrò mettere un climatizzatore nella cucina, si può detrarre? con quale Bonus, causale bonifico?
    Grazie.

    • dicembre 1, 2019

      Salve, il titolo edilizio (cila) di solito è il documento probante di avvenute opere di manutenzione straordinaria all’interno dell’immobile e gli estremi sono da citare nelle fatture delle varie prestazioni/acquisti. Chieda ad un tecnico di zona se nella sua regione gli interventi che lei presenta siano ammissibili per la presentazione della CILA in comune (sono al limite della “manutenzione ordinaria”); il professionista è l’unico in grado di poter presentare un titolo edilizio a nome del proprietario (geometra, ingegnere o architetto). Sarebbe indicato aspettare l’apertura della pratica per iniziare i pagamenti ma, procede per acconti, si può anticipare i versamenti che devono essere, per usufruire delle detrazioni, tramite bonifico parlante.
      Anche il climatizzatore può usufruire della detrazione al 50%. Per detrarlo al 65% è necessario istruire una pratica dedicata istruita da un termotecnico (da qui è opportuno valutarne la convenienza).

      • dicembre 5, 2019

        Buongiorno,
        sono andata in comune a chiedere informazioni e mi hanno detto che la mia ristrutturazione completa del bagno è una manutenzione ordinaria perchè non ci saranno muri da spostare o da buttare giù e quindi non devo presentare nessuna documentazione. Potrei, eventualmente, presentare un modulo di COMUNICAZIONE INTERVENTO DI MANUTENZIONE ORDINARIA che posso compilare io stessa, MA SERVE ai fini della detrazione?
        I venditori non hanno voluto acconti e pagherò tutto a Gennaio dopo la consegna
        del materiale e del mobile bagno.
        Ora, visto che non è obbligatoria la pratica, i bonifici devono seguire una sequenza
        particolare?
        Esempio:
        1° – materiale (piastrelle, sanitari, ecc..)
        2° – mobile bagno
        3° – impresa che esegue i lavori (non so se vuole un acconto)
        Oppure il bonifico all’impresa deve essere fatto prima di quello/i dei materiali?
        Tutti e 3 i bonifici avranno la stessa causale, giusto?
        “Lavori edilizi (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___, C.f. beneficiario detrazione_________”
        Grazie.

  68. dicembre 1, 2019

    Salve. Io vorrei usufruire del bonus ristrutturazioni. Non ho ancora iniziato alcun lavoro, ma ho ricevuto diverse consulenze dal mio geometra. Se come prima fattura di ristrutturazione ricevo proprio quella del geometra e la pago nel 2019, potrò già detrarmi questa parte nel 730 del 2020? E se inoltre chiedessi ad un fornitore di farmi fattura di acconto (per lavori che in realtà inizieranno nel 2020)e la pagassi immediatamente,potrei detrarmi questa fattura nel 730 del 2020?
    Grazie infinite in anticipo

    • dicembre 1, 2019

      Salve,
      gli acconti, saldati nell’anno successivo, possono rientrare nella detrazione. E’ importante che sia fatta a fine prestazione, sia del tecnico che dal fornitore, la fattura a saldo e che si proceda con bonifico parlante. Ammesso che, come sembra ormai probabile, le detrazioni fiscali siano confermate della stessa entità per le ristrutturazioni anche nel 2020.

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